EDIZIONE 2021 : GYÖRGY G. RATH

 

rath-pGyörgy G. Ráth è uno dei pochi direttori d’orchestra familiari al tempo stesso con il grnade repertorio sinfonico e quello lirico. Il suo ampissimo repertorio abbraccia un periodo che va da Bach a Bartók e include le maggiori opere da Mozart fino a Janacek, passando per Verdi e Puccini.

Come Direttore Musicale della Opera di Stato Ungherese ha creato la prima performance in 3D della storia con la realizzazione del Castello di Barbablù di Béla Bartok ed è stato anche Sovrintendente della stessa Opera di Stato Ungherese per 15 anni. Sempre in Ungheria è stato il decimo Direttore della Budapest Philharmonic Society Orchestra, oggi Budapest Philharmonic Orchestra.

La sua carriera internazionale lo ha portato a dirigere regolarmente l’Orchestra della Radio di Berlino, l’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo, la RTL Orchestra di Lussemburgo, l’Orchestra Filarmonica Reale di Anversa, l’Orchestra Sinfonica Gulbenkian di Lisbona, l’Orchestra Sinfonica del Cile, l’Orchestra RAI di Milano, la ORT di Firenze, l’Orchestra Toscanini di Parma, l’Orchestra Filarmonica di Lubiana, l’Orchestra della Radio Ungherese, l’Orchestra di Stato di Budapest, la Filarmonica di Budapest, l’Orchestra Filarmonica di Sofia, l’Orchestra Filarmonica di Auckland e l’Orchestra Sinfonica di Taipei, il Teatro Colón di Buenos Aires, la Hamburg Staatsoper, il Lyric Theater of Chicago, il Teatro la Fenice in Venice, l’Opera di Roma e l’Opera di Nizza, la Seoul Philharmonic Orchestra.

E’ stato più volte nominato Direttore Principale Ospite di prestigiose orchestre tra le quali l’Orchestra della RAI di Torino, l’Orchestra Filarmonica di Zagabria, l’Orchestra Sinfonica Reale di Siviglia e l’Opera di Stato di Budapest.

Ha diretto solisti quali Marcello Alvarez, Renato Bruson, Ray Charles, José Cura, Daniela Dessi, Norma Fantini, Ferruccio Furlanetto, Maria Guleghina, Sumi Jo, Zoltán Zoltán, Gidon Kremer, Éva Marton, Viktoria Mullova, Leo Nucci, Uto Ughi, Giacomo Prestia, Samuel Ramey, Vadim Repin, Sylvia Sass and Grigorij Sokolov.

György G. Ráth vnata una lunga esperienza come insegnante ed è autore di un libro sulla direzione d’orchestra nel quale sintetizza la propria esperienza professionale e quella fatta durante gli studi con maestri quali László Somogyi ed Ervin Lukács in Ungheria, Franco Ferrara in Italia, Leonard Bernstein e Seiji Ozawa negli Stati Uniti d’America, Kurt Masur in Germania e Karl Österreicher in Austria.

Oggi il M° György G. Ráth porta avanti la grande tradizione direttoriale ungherese, una tradizione che viene da Arthur Nikisch e Hans Swarowsky e continua fino ad oggi passando per George Szell, Sándor Végh, Antal Dorati, Sir George Solti.

 

 

EDIZIONE 2020: RICCARDO FRIZZA

 

Riccardo Frizza ha studiato al Conservatorio di Milano di Musica e presso l’Accademia Chigiana di Siena. Nel 1998 ha vinto il Concorso Internazionale di Boemia del sud Stato-Philharmonic Conduttori (Repubblica Ceca). Dal 1994 al 2000 ha ricoperto il ruolo di direttore musicale per l’Orchestra Sinfonica di Brescia, eseguendo le Sinfonie di Beethoven ed altre opere del repertorio sinfonico.

È uno dei più importanti direttori d’orchestra della sua generazione. È regolarmente ospite del Teatro alla Scala di Milano, del Maggio Musicale Fiorentino, del Teatro Regio di Torino, de La Fenice di Venezia, dell’Opera di Roma, del Rossini Opera Festival di Pesaro, del Festival Verdi di Parma, del Macerata Opera Festival e del Festival de Radio France e Montpellie. All’estero è regolarmente ospite dell’Opéra National de Paris, del Lyric Opera di Chicago, della San Francisco Opera, del Metropolitan Opera di New York, della Bayerische Staatsoper di Monaco, del Gran Teatre del Liceu di Barcellona e del Müpa di Budapest, oltre a molti altri teatri dove ha diretto opere del grande repertorio italiano per le quali si è guadagnato una posizione di rilievo. Nell’ambito sinfonico ha diretto tra le altre, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia, la Gewandhaus Orchestre di Lipsia, la Sachsische Staatskapelle di Dresda, l’Orchestra Sinfonica di Milano “G. Verdi”, la Mahler Chamber Orchestra, l’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo, la Philarmonia Orchestra di Londra, la Seattle Symphony, l’Orchestra Filarmonica di Montecarlo, la Tokyo Symphony Orchestra e la Tokyo Philharmonic Orchestra. È stato invitato a tenere una Lectio Magistralis alla Università dell’Illinois a Chicago oltre che all’Istituto di Cultura Italiano.

A settembre 2017 è stato nominato Direttore Musicale del festival Donizetti Opera di Bergamo.

 

EDIZIONE 2019: GÜNTER NEUHOLD

Nato a Graz nel 1947, ha studiato direzione d’orchestra alla Hochschule della sua città ed ha poi seguito due corsi di perfezionamento con Franco Ferrara a Roma e con Hans Swarowsky a Vienna. Dal 1972 al 1980 ha ricevuto numerose scritture nella Repubblica Federale Tedesca ed infine l’incarico di primo Kapellmeister a Hannover e a Dortmund.

Ha vinto numerosi concorsi di direzione d’orchestra: a Firenze Primo Premio, 1972, San Remo “Marinuzzi” Primo Premio, 1976, Vienna “Swarowsky” Secondo Premio 1977, Salisburgo “Böhm” Primo Premio 1977, Milano “Cantelli” Terzo Premio 1977; ciò gli ha aperto una vasta carriera e l’invito da parte dei Wiener Philarmoniker, dei Wiener Symphoniker, della Scala di Milano, delle Orchestre della RAI di Roma, Torino e Milano.

Dal 1981 al 1986 è stato Direttore Musicale presso l’Orchestra Sinfonica Arturo Toscanini e al Teatro Regio di Parma. Dal 1986 al 1990 è stato Primo Direttore e Direttore Artistico della Filarmonica Reale delle Fiandre ad Anversa, con la quale ha guidato varie tournèes in Italia, Germania, Gran Bretagna, Francia (Festival di Radio France), al Concertgebouw di Amsterdam, al Musikverein di Vienna. Dal 1989 al 1995 è stato Generalmusikdirektor al Badisches Staatstheater di Karlsuhe e dal 1995 al 2002 è stato Generalmusikdirektor e Direttore Artistico del Teatro di Brema. Dal 2008 al 2014 è stato  Direttore Musicale è Direttore Artistico al Orchestra Sinfonica di Bilbao. Dal  2018/19 è Principal Guest Conductor del Hungarian National Symphony Orchestra Szeged.

Fra le numerose orchestre dirette ricordiamo: Wiener Philharmoniker, Wiener Symphoniker, Sächsische Staatskapelle di Dresda, Philharmonia Orchestra, Orchestre National de France, le Orchestre Sinfoniche della Radio di Lipsia, Amburgo, Baden-Baden, Stoccarda e Berlino, Gürzenich Colonia, la Sinfonica di Bamberg, la Philh. Nazionale Budapest, le Orchestre RAI Roma, Milano e Torino, l’Orchestra Nazionale di Torino, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, del Teatro Massimo Palermo, del Teatro San Carlo Napoli, del Teatro Comunale di Bologna, della Fenice di Venezia del Teatro Lirico di Cagliari, l’Orchestre National de France, l´Orchestre du Capitole de Toulouse, di Montpellier, di Bordeaux Aquitaine, di Nice, l´Orchestra Philharmonique de Monte-Carlo, l´Orchestra RTV Espagna, la Sinfonica di Madrid, di Siviglia, di Valencia, di Granada, della Galizia, di Gran Canaria, di Tenerife, di Bilbao e San Sebastian, del Liceu di Barcelona, l’Orchestra Sinfonica Portoghese di Lisbona e l’Orchestra a Gulbenkian, l’Orchestre National de Belgique, e altre come la Singapore Symph., Tokyo Philh., Tokyo Symph., Metropolitan e Yomiuri, Incheon, Masan, Changwon, Busan, Qatar, Singapore, Malaysian, Shanghai, Tianjin, Hangzhou Philharmonic, l’Orchestra della Radio- Caikovskij di Mosca, l’ABC Australia Melbourne, Auckland, la Canadian B.C. Vancouver, Calgary, Ontario Phil,  l’ Orchestra Sinf. Nacional, OFUNAM – Mexico City, Guadalajara, Guanajuato e le Orchestre Sinfoniche di Sao Paulo e Rio de Janeiro, Simfonica Nacional e Filarmonica di Buenos Aires.

Ha preso parte a prestigiosi festival: Salzburger Festspiele (1978-80-83-86), 11-1985 Vaticano- Beethoven Missa Solemnis -Eurovisione, Festival Radio France Montpellier, Festival di Granada, Flanders Festival, Bruckner-Fest St. Florian, Festival R. Strauss Dresden, Festival Enescu Bukarest, Festival di Santander, La Biennale di Venezia, Santander 2007, Mozart La Coruna 2008, Musika-Música Bilbao, Busan MARU.

Nel 1999 e stato insignito della “Medaglia d´ onore in argento al merito della Repubblica Austriaca”.